Poliziotti feriti a Napoli, Morandini (Sap): sono eroi ma occorrono forze giovani

IMG_9984di Mariano Fellico
Napoli. “La sicurezza è e deve essere sinonimo di civiltà, per questo non si dovrebbe neanche parlare di spese ma di investimenti sulla sicurezza nelle nostre città, per noi, per i nostri figli e per le generazioni future”. Lo ha dichiarato Ernesto Morandini, segretario generale aggiunto del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia, in seguito all'accoltellamento di alcuni poliziotti a Bagnoli durante un normale controllo. “Oggi l’apparato versa in condizioni critiche: mancano all’appello le forze giovani, quelle che realmente possono fare la differenza. Bisogna immediatamente dare corso al turn over al 100%, che nella situazione attuale potrebbe addirittura risultare insufficiente.
L’età media dei poliziotti, infatti”, spiega Morandini, “supera i 47 anni e, in determinate aree, come la Campania, addirittura si innalza vertiginosamente. Per questo è necessario puntare su forze giovani e ben equipaggiate”, sottolinea, “per riuscire ad esercitare un controllo del territorio efficace e cercare di prevenire episodi cruenti come quello di Bagnoli, dove uno scapestrato ha aggredito, con un coltello, ferendoli, alcuni poliziotti durante un controllo. Gli uomini in divisa svolgono un lavoro tra i più pericolosi”, aggiunge, “e oggi, come non mai, il normale servizio si tramuta spesso in gesto eroico. Fare in modo che possano lavorare in sicurezza con le forze, gli equipaggiamenti e i mezzi adeguati, è un principio fondamentale, un investimento che tutela tutti, loro e i cittadini, costretti, ormai sempre più spesso, a convivere con la paura”.

 

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