Astensione dal lavoro contro il riordino beffa

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L'organizzazione sindacale, è contraria al riordino delle carriere varato dal governo al'esame del parlamento. Per il segretario Vincenzo Della Vechia "Nonostante abbiamo apprezzato lo sforzo economico compiuto dall’esecutivo, non possiamo non avversare, in tutti i modi concessi dalla legge, questo provvedimento che non è un riordino, ma si può definire un’operazione di riparametrazione degli stipendi figlia dell’enorme miopia del governo precedente che, per assicurarsi consenso elettorale, decise di investire nel bonus degli 80 euro di lavoro nero legalizzato non rilevante ai fini pensionistici e previdenziali".
“Giovedì 30 marzo i colleghi iscritti al Sap della provincia di Napoli si asterranno dal rapporto di lavoro per tre ore, confluendo in assemblea dalle ore 11.00 alle ore 14.00 presso la Questura , in segno di protesta contro il riordino delle carriere varato dal governo e ora all’esame del Parlamento”. Lo dichiara il segretario provinciale del Sap di Napoli Vincenzo della Vecchia.
“Nonostante abbiamo apprezzato lo sforzo economico compiuto dall’esecutivo, non possiamo non avversare, in tutti i modi concessi dalla legge, questo provvedimento che non è un riordino, ma si può definire un’operazione di riparametrazione degli stipendi figlia dell’enorme miopia del governo precedente che, per assicurarsi consenso elettorale, decise di investire nel bonus degli 80 euro di lavoro nero legalizzato non rilevante ai fini pensionistici e previdenziali.
Il bonus sparirà dalle buste paga a settembre”, spiega il segretario provinciale di Napoli“e per compensare questa perdita e riparametrare gli stipendi, serviranno oltre 800 milioni di euro dei 927 stanziati da governo, che saranno investiti, quindi, in un’operazione che nulla a che vedere con i processi di carriera. L’unico dettaglio”, sottolinea Vincenzo della Vecchia “è che il miraggio degli 80 euro svanirà definitivamente, perché questa cifra, una volta resa strutturale e quindi alleggerita del 60,2% di trattenute, si trasformerà in 32 euro circa di aumento di stipendio.
Si tratta, quindi, di una grande occasione gettata alle ortiche, mentre, negli ultimi giorni, stanno circolando informazioni false e fuorvianti da parte di chi è politicamente interessato a sostenere questo riordino inutile”, aggiunge il segretario provinciale di Napoli .“Noi ci auguriamo che domani, giovedì 30 marzo, gran parte dei colleghi si astenga dal lavoro e prosegua la protesta insieme a noi. Il provvedimento si può ancora cambiare e noi abbiamo già pronta una proposta per consentire di rivedere l’intero progetto”.

Francesco Celardo
Categoria:
Cronaca

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